Sull’archeologia filosofica

Le ragioni di un laboratorio

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L’archeologia filosofica è quel sapere delle formazioni discorsive indagate a partire dagli enunciati in cui si determinano i rapporti tra storia e filosofia. L’archeologia retrocede alle condizioni di possibilità del pensiero, a partire dalle relazioni tra saperi, poteri e soggetti. Il metodo archeologico genera genealogie di sopravvivenze, risalendo alla zona di indistinzione di storia e filosofia, natura e cultura, sapere e non sapere. Continua a leggere “Sull’archeologia filosofica”

Oltre lo specchio

Considerazioni sulle immagini erotiche dello specchio bronzeo dell’Antiquarium del Palatino (inventario 13694)

di Alessandro Baccarin                                                                                                                                        Pdf


Lo specchio di bronzo dell’Esquilino, meglio noto come specchio dell’Antiquarium del Palatino1, oggi conservato presso il nuovo Antiquarium Comunale sul Celio, ovvero il Casino Salvi, chiuso al pubblico e accessibile solo su autorizzazione, fu ritrovato dagli archeologi nell’estate del 1877 presso l’Esquilino a Roma. Le notizie ufficiali del ritrovamento, quest’ultimo da collegare con la frenetica attività edilizia subita dalla capitale negli anni immediatamente successivi agli eventi di Porta Pia, indicano che si trattava di un oggetto composto da tre parti, ovvero un disco maggiore (165 mm.), caratterizzato da una scena erotica di ottima fattura lavorata in rilievo, da un disco minore (136 mm.) privo di decorazioni, e infine da una cospiqua quantità di frammenti del cerchio di congiunzione fra i due dischi, cerchio a sua volta decorato con una serie di figure, che restauri recenti hanno dimostrato rappresentare i dodici segni dello zodiaco.

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A proposito di memoria, storia, oblìo

Quaderno 2                                 Pdf

a cura di Stefano Gambari

Marc Augé, Le forme dell’oblio, Il Saggiatore, 2000.

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Generalmente considerato un etnologo, piuttosto che un filosofo, si potrebbe forse definire Marc Augè “un pensatore a tutto campo”.

I suoi studi etnografici sono stati svolti in Africa (Costa d’Avorio e Togo) e lo hanno condotto alle prime tre pubblicazioni (1969, 1975 e 1977), l’ultima tradotta nel 2003 in lingua italiana: Poteri di vita, poteri di morte: introduzione a un’antropologia della repressione.

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