Agalmatofilìa – archeologia di un fantasma letterario

con Alessandro Baccarin

Terzo Incontro sul pensiero della destituzione – Giovedì 9 novembre – ore 17,00 – Bibliolibreria del Centro Diurno “Giovagnoli” – Via Colautti 30 – Roma – in collaborazione con l’associazione “monteverdelegge”

Richard von Krafft-Ebing, nella sua Psycopathia Sexualis, la prima sistematizzazione del sapere sessuologico da parte di una nascente psichiatria sempre più interessata alla partizione fra normalità e devianza, ricordava che l’agalmatofilia, ovvero quella insana passione per statue ed oggetti inanimati riproducenti figure umane, riscontrava ai suoi tempi la registrazione di un singolo e isolato caso. L’agalmatofilia costituisce solo una delle infinite forme di “devianza” che il sessulogo tedesco ha studiato. In qualità di fantasma culturale, l’agalmatofilia emerge come problema sessuale e psichiatrico nel XIX secolo, quando anche le letterature classiche vengono piegate alla necessità di formare un repertorio utile alla nuove esigenze di una psichiatria e di una medicina, cooptate in funzione normalizzante…