Sulla crisi del neoliberismo

Alessandro Baccarin – Paolo Vernaglione Berardi                    Quaderno III

Capitale umano, risorse umane, capitale sociale, capitale naturale, ottimizzazione, imprenditore di sè, modello di business. Sono questi i termini che oggi identificano la forma neoliberale che il capitalismo ha assunto. Sono termini espliciti che rimandano a realtà opache e tutt’altro che definite. Sono parole entrate entrate nell’uso comune corrente di economisti e analisti politici, sociologi del lavoro, teorici e critici del capitalismo, – termini che sono impiegati per descrivere la crisi del regime economico imperante a partire dei primi anni Ottanta dello scorso ‘900.

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Primo incontro in biblioteca / L’arte della guerra: archeologia di un discorso di sovranità

6 dicembre, Biblioteca “G. Marconi”, via G. Cardano, 135, Roma, ore 17,00

Alessandro Baccarin                                                                     Quaderno I. L’arte della guerra

Dove sono i generali che si fregiarono nelle battaglie con cimiteri di croci sul petto. Dove i figli della guerra partiti per un ideale per una truffa, per un amore finito male. Hanno rimandato a casa le loro spoglie nelle bandiere legate strette perché sembrassero intere

(Fabrizio de André)

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I droni silenziosi sorvegliano spazi urbani e comportamenti, oppure invisibili seminano morte sui mille teatri di guerra che il mondo oggi contempla. Strumento bellico del nostro presente, il drone è l’epitome della sovrapposizione fra bellico e politico, fra guerra e governo. L’ordine pubblico è sempre più gestito e concepito come azione di guerra e, in modo speculare, le azioni di guerra sono immaginate come azioni di ordine pubblico. Termini un tempo ristretti al puro gergo tecnico militare, come red zone (zona rossa), ed usate negli stati maggiori in stato di guerra, sono oggi utilizzati ampiamente per spazi e tempi del politico, dimostrando ulteriormente la conflagrazione delle categorie proprie dello stato di eccezione generalizzato del nostro presente. Continua a leggere “Primo incontro in biblioteca / L’arte della guerra: archeologia di un discorso di sovranità”

Sull’archeologia filosofica

Le ragioni di un laboratorio

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L’archeologia filosofica è quel sapere delle formazioni discorsive indagate a partire dagli enunciati in cui si determinano i rapporti tra storia e filosofia. L’archeologia retrocede alle condizioni di possibilità del pensiero, a partire dalle relazioni tra saperi, poteri e soggetti. Il metodo archeologico genera genealogie di sopravvivenze, risalendo alla zona di indistinzione di storia e filosofia, natura e cultura, sapere e non sapere. Continua a leggere “Sull’archeologia filosofica”