Reiner Schurmann. La storia del pensiero alla luce dell’evento

2° incontro – Giovedì 26 ottobre – ore 17,00 – Bibliolibreria del Centro Diurno “Giovagnoli” – via Colautti 30 – Roma – con Paolo Vernaglione Berardi -in collaborazione con l’associazione “Monteverdelegge”.

Download

 

Schurmann legge Heidegger al contrario, dalla fine all’inizio e raccomanda questa lettura.

«Leggendo Heidegger a rovescio, dalla topologia all’analitica esistenziale, s’impone l’evidenza contraria. Allora il venire alla presenza appare, in quanto privato dei principi metafisici, più nitzscheanamente “caotico-pratico”… Osservata alla luce della storia del venire alla presenza, la pratica degli uomini appare come una risposta alle costellazioni epocali della verità…». «Ecco…quelle che io considero le vere questioni inscritte nei testi heideggeriani. Esse riguardano 1) i princpi epocali e il loro tramonto; 2) i capovolgimenti attraverso le epoche (Wenden) e la svolta della chiusura (Kehre)…3) l’ “origine” dell’azione; 4) l’unità categoriale delle economie del venire alla presenza come collocazione dell’ “uno” e del “molteplice” nella storia; 5) l’a priori pratico necessario per pensare il venire alla presenza…»…«Il nucelo del metodo decostruttivo heideggeriano è questa differenza tra modo ed evento, la differenza temporale». (Dai principi all’anarchia. Essere e agire in Heidegger, 1982)…

 

Gli incontri del laboratorio / ottobre-aprile 2018

Cosa abbiamo pensato:

un laboratorio aperto a carattere seminariale articolato su tre assi tematici individuati secondo il metodo dell’ “archeologia filosofica”: i saperi, i poteri e i soggetti nei loro reciproci rapporti.

Chi:

il laboratorio “archeologia filosofica”, l’associazione Monteverdelegge – Plautilla, la rivista quieora, psicoterapeuti “indisciplinati”.

Dove:

nella bibliolibreria della magnifica palazzina del  Centro del Dsm Asl Roma D, via Colautti 30 (P.zza Rosolino Pilo a Monteverde) – Roma, con possibilità di appuntamenti itineranti in luoghi consonanti.

Quando:

da ottobre ad aprile 2018, con incontri quindicinali, il giovedì (ore 17,00-19,00) preceduti da una bibliografia di riferimento ed estratti di testi a partire dai quali iniziare il confronto.

A breve pubblichiamo il calendario. Gli incontri, come tutte le attività del laboratorio sono gratuiti e aperti.

Chi “tiene” il seminario?

tutti i partecipanti coadiuvati da:

Alessandro Baccarin – Paolo Godani – Andrea Russo – Marcello Tarì – Walter Tossici – Paolo Vernaglione Berardi – Patrizia Vincenzoni – che inviteranno artisti, poeti, filosofi e altri psicoindisciplinati

 

Quaderno V – La memoria e la storia – Giovedì 2 febbraio – Bibliocaffè letterario – Roma – ore 17,30

 

Alessandro Baccarin – Stefano Gambari                            quaderno V

 

  1. Storia e memoria collettiva

Se il termine ‘memoria’ mostra un ambito semantico molto ampio e diverse connotazioni che rimandano ad approcci disciplinari e teorici molto differenziati,[1] forse è proprio attraverso una riflessione su questo concetto e sulla relazione tra i termini storia e memoria, che si potrà tentare di capire le dinamiche dei processi tramite i quali la memoria di particolari periodi storici o eventi sociali viene elaborata; si tratta spesso di un processo di difficile e delicata ricostruzione, individuale e collettiva, soprattutto nei casi in cui tale memoria è stata ‘velata’, censurata o rimossa, e spesso ‘offesa’.

Il rapporto che intratteniamo con la nostra memoria fonda – come ha rilevato Hannah Arendt – il significato della storia: «Ogni evento sviluppa la propria efficacia soltanto nella memoria, […] nello spazio della memoria […] Il significato che l’evento ha in sé si sviluppa, diventa efficace nella memoria e fonda la storia” [2]. La memoria consente di mantenere un legame tra tempi del passato e tempi del futuro quali sono percepiti dal soggetto, e dà sostanza al presente, mentre ciò che viene dimenticato o rimosso permette di percepire lo scarto tra il passato e il proprio presente. “Ciò che ricordiamo non ha, in quanto tale, nessun indice temporale, soltanto ciò che è stato dimenticato porta l’indice del passato»[3].

Continua a leggere “Quaderno V – La memoria e la storia – Giovedì 2 febbraio – Bibliocaffè letterario – Roma – ore 17,30”