La verità del desiderio La carne e l'amicizia (II)

Histoire de la sexualité 4

Les aveux de la chair

par

Michel Foucault

Editions Gallimard, 2018

pp. 407 – €. 24,00

Paolo Godani             (pdf)

Finalmente gli eredi del lascito di Michel Foucault hanno ritenuto fosse venuto il momento di pubblicare Les aveux de la chair. Un’opera attesa da decenni, su cui molto si è fantasticato, che ora le edizioni Gallimard, con la cura di Frédéric Gros, presentano come quarto e ultimo tomo di quella Histoire de la sexualité annunciata già nel 1976 con la pubblicazione del suo primo volume, La volonté de savoir.

Tutti coloro che, avendo ormai letto le trascrizioni dei corsi tenuti al Collège de France, conoscono il percorso intellettuale di Foucault tra il 1975 e l’anno della morte, sapevano bene come da questa pubblicazione non ci fosse da attendersi alcuna novità rilevante. Dai primi accenni d’indagine sulla fisiologia morale della carne, contenuti nel corso del 1974-75 su Gli anormali, sino alle lunghe analisi del corso del 1979-80, Sul governo dei viventi, dedicate ai primi apologisti e ai padri della Chiesa, in particolare sulla funzione del battesimo e della penitenza, e poi alla questioni della confessione e della direzione di coscienza nel monachesimo, la ricerca di Foucault sulla carne cristiana era già perfettamente delineata.

Possiamo ricordarne le tappe fondamentali. Continua a leggere La verità del desiderio La carne e l’amicizia (II)

La carne e l’amicizia Deleuze per Foucault

 

Gilles Deleuze

Il potere. Corso su Michel Foucault (1985-1986)/2

Ombre Corte, 2018

Pagine 388 – €. 29,00

 

Paolo Vernaglione Berardi                                 (pdf)

Per il tuo amico non saprai mai adornarti abbastanza; giacchè tu devi essere per lui la freccia e il desiderio del superuomo.

(Così parlò Zarathustra)

Non per semplice associazione diremo che il corso tenuto nel semestre 1985-’86 da Gilles Deleuze su Michel Foucault ha il suo luogo filosofico in Nietzsche. Il motivo è forse più profondo e meno colto, certo meno intuitivo di quanto il parlato trasposto in questo secondo testo dedicato all’amico possa farci ascoltare. A confronto con il precedente Il sapere, in cui sono trascritte le lezioni del primo trimestre, Il potere retrocede verso l’origine del discorso là ove Nietzsche è il vero nome di amicizia.

La ragione consiste nel fatto che la parola, nell’audio accessibile sul sito web dell’Università Paris VIII, è divenuta parola scritta a pagamento per la casa editrice Ombre Corte, per cui vale almeno la pena segnalare che l’impresa rende conto in parte dell’originale. D’altra parte nessuna amicizia sarebbe possibile per sentito dire: tanto più se il suo nome è filosofico. La filosofia non si chiama infatti così, né esiste l’amicizia filosofica, benchè sul tema siano stati scritti libri sapienti. E non esiste non perché innominabile, ma perché l’amicizia è filosofia. Essere amici è quando pensare è comune, cioè a dire, – quando le differenze generano com-passione. Il demone meridiano è questo patire che non risparmia all’altro il desiderio, piuttosto ve lo impone. Continua a leggere La carne e l’amicizia Deleuze per Foucault

Il sogno d’amore e il desiderio dissidente

 

Ci sono alfabeti ancora da scoprire

conficcati negli interstizi della carne

nel rantolo di bacche chiuse

nel lampo di occhi spenti

nel sussulto di arti sedati.

L’uomo procede eretto ma ha i piedi fermi

sulla sua mai tramontata preistoria.

(Lea Melandri, Passaggi, 6/2/2016, Milano)

 

Paolo Vernaglione Berardi                                                                              (pdf)

Pochi artisti fanno esperienza della soglia del linguaggio, laddove corpo e scrittura sono una forma di vita. Sembra giusto nominarli artisti dell’esistenza, se l’arte è solo occasionalmente poesia, pittura, musica, espresse nella loro lingua tecnica.

Artiste e artisti sono coloro che fanno della forma di vita un’estetica dell’esistenza. La vita politica è questa forma in cui corpo e lingua toccandosi si indifferenziano. Lea Melandri, filosofa femminista, madre della rivista L’Erba Voglio, è stata inventrice dei primi scritti teorici del movimento delle donne.

Storica e scrittrice, l’autrice de L’infamia originaria, che nel 1977 continuava la contromilitanza femminista che demoliva l’autoritarismo e il leaderismo gauchiste, ha costruito dagli scorsi anni Settanta ad oggi un sapere dell’esperienza raro e prezioso quanto può esserlo il discorso segreto che forma l’unica possibile politica, quella che destituisce il corpo da sempre maschile del Politico. Continua a leggere “Il sogno d’amore e il desiderio dissidente”