Gli incontri del laboratorio/ agenda/calendario 2016-2017

 

Il laboratorio propone quest’anno un calendario di incontri alla Biblioteca ”G. Marconi” e al “Caffè Letterario” di Roma tenuti da:

Alessandro Baccarin, Stefano Gambari, Walter Tossici, Paolo B. Vernaglione

Biblioteca “ G. Marconi” Via G. Cardano, 135        ore 17,00

Caffè Letterario, Via Ostiense 95                              ore 17,30

Viene qui suggerita la pratica di un’archeologia della cultura, utile a comprendere le emergenze di un tema, un motivo, un problema all’ordine del giorno che il libro, l’archivio, la testimonianza verbale o visuale restituiscono nella densità del pensiero.

Si tratta di adeguare l’occhio e l’ascolto ai rumori del presente. Non sempre frastuoni e urla, anzi, appena al di sotto della schiumosa superficie della realtà mondiale, si producono lamenti, sussurri e si distinguono a malapena pianti trattenuti e minacce pronunciate a denti stretti.

Questi suoni che vogliamo ascoltare e comprendere, riportare e indagare sono discorsi, testi, immagini che o parlano a voce alta delle emergenze correnti (guerra, crisi del neoliberismo, dissoluzione dell’Europa, discriminazioni di genere e di libertà, dispositivi di potere-sapere), o, evitando i toni roboanti della retorica politica e del senso comune, e rivendicando per sé la critica del presente, alludono ad un altra possibilità, un altro sapere, un’altra forma di vita.

Il modo di questi insiemi di enunciati è conflittuale, non pacificato, e proviene dall’urgenza di sottrarre al discorso i significati di cui è costituito nella quotidianità; non per produrre uno spazio isolato e chiuso di riflessione, né per ingaggiare uno scontro frontale con i pervasivi dispositivi di controllo e disciplinari vigenti; ma per sottrarre il senso di ciò che si usa nel pensiero e nella prassi alla subordinazione e all’abitudine al dominio.

Calendario

Martedì 29 novembre

Biblioteca “Marconi”

Guerra e sovranità

La guerra è tornata ad essere la dimensione “ordinaria” della sovranità. Determinare la genalogia che conduce dalla picca al moschetto, e da questi al drone, indagando l’arte della guerra del passato, permette di indagare in modo archeologico l’indistinzione fra politica e guerra, per operare una presa critica sul presente.

Martedì 6 dicembre

Biblioteca “Marconi”

Introduzione a Michel Foucault

Quali sono i punti chiavi del filosofo più citato e meno letto del Novecento? Rileggere il percorso intellettuale e le principali opere del filosofo francese significa dotarsi degli strumenti per leggere il mondo che ci circonda e i suoi dispositivi costrittivi. E forse uscirne…

Giovedì 12 gennaio

Caffè Letterario

Genere: fenomenologia di una storia

A partire dalle teorie costruzioniste sorte nel dibattito sessuologico americano negli anni sessanta del Novecento e dalla Histoire de la sexualité di Michel Foucault oggi sesso e genere compogono, distinti, un quadro identitario componibile. Capire la genesi di questo passaggio filosofico fondamentale del nostro recente passato implica scardinare le continuità di una fittizia “natura” data per apriori, da Platone ai giorni nostri.

Giovedì 19 gennaio

Caffé Letterario

Crisi del neoliberismo

Il crack della banca di affari Lehman Brothers nel 2008 ho costretto analisti, filosofi e storici a parlare sempre più diffusamente di crisi strutturale del capitalismo. Tuttavia il neoliberismo, con un trasformismo degno di Proteo, riesce a reinventarsi in forme sempre nuove. Cosa sarà di questo dispositivo etico, piuttosto che economico, quando la robotizzazione sostituirà definitivamente il lavoro vivo, e con questi il lavoro salariato?

Martedì 24 gennaio

Biblioteca “Marconi”

Archeologia dell’erotismo

Chi passeggia fra le vie di Pompei non può non rimanere sorpreso dall’esposizione pubblica, propria del mondo antico, di organi sessuali e di scene di sesso esplicito raffigurate su pietra o dipinte su affreschi. Al contrario, oggi chiunque voglia occuparsi di pornografia a livello anche solo accademico sa perfettamente che mette a rischio la propria carriera, oltre che la propria dignità di individuo. Cosa è accaduto al nostro sguardo nel passaggio dall’erotismo antico alla pornografia contemporanea?

Giovedì 2 febbraio

Caffè Letterario

La memoria e la storia

Ogni borgo o città del nostro paesaggio urbano è caratterizzato da monumenti e steli commemorative di passate vicende belliche. La memoria è il luogo forse più politico della storia, ma anche la sua camera oscura. Analizzare il legame fra storia e memoria attraverso i padri di un certo antisoricismo novecentesco, come Le Goff, Foucault, Veyne, De Certeau ecc. può forse aiutarci a capire quale dispositivo si innesca nel soggetto quando afferma: “Io ricordo e sono testimone”.

Martedì 7 febbraio

Biblioteca “Marconi”

Il continente Nietzsche

Nietzsche è stato forse il filosofo iconoclasta per antonomasia del XIX secolo. Riprendere le trame di questo filosofo significa intraprendere un viaggio archeologico nella nostra morale, nel nostro passato e nel nostro presente.

Giovedì 16 febbraio

Caffè Letterario

Forme di vita e uso dei corpi

 Le nozioni di “uso” e di forma di vita sono al centro di una riflessione essenziale per quanto marginale nel tempo della cattura della “nuda vita” nei dispositivi di valorizzazione. Aprire la problematica della coincidenza di vita e forma e delle differenze tra uso e proprietà significa fare la genealogia dei dispositivi di “presa” sulla vita e provare a indicare una possibilità di sospensione.

 Martedì 21 febbraio

Biblioteca “Marconi”

Mistica e storia di Michel De Certeau

Il grande e misconosciuto storico della mistica e delle discontinuità ha indicato i modi di irrealizzazione dei dispositivi di sapere-potere nella quotidianità. Rileggerlo e ridefinirne la prospettiva ha il senso di una ricerca sui modi an-archeologici di pensare le forme attuali di organizzazione della conoscenza.

 Giovedì 2 Marzo

Caffè Letterario

Che cos’è un dispositivo

Giorgio Agamben, nell’illustrare le forme di un dispositivo, fa l’esempio del telefono cellulare: il dispositivo “telefonino” divide, separa chi cede alla sua forma comunicativa da chi invece non vi si attiene. Il dispositivo è l’oggetto mentale, fisico e morale, che incasella gli individui assoggettandoli ed è quindi un tramite attraverso il quale passa e si forma il potere. Da Foucault a Deleuze il concetto di dispositivo attraversa la filosofia, indicandone al contempo i limiti.

Martedì 7 marzo

Biblioteca “Marconi”

 Nessuna terra, nessun soggetto. Migranti e lotta dei confini

Mentre è scoppiata da anni la guerra civile che rende permanente lo stato d’eccezione del mondo, lo shock dell’ “invasione” di profughi, migranti, rifugiati fa crollare la finzione dell’ Unione Europea, produce nell’est europa nuovi fascismi, accelera la costruzione di muri, spegne le residue speranze dell’ “europeismo” e mette a nudo la violenza omicida dell’architettura finanziaria. Russia, Turchia, Grecia Iraq, Siria, Libia sono frontiere che non coincidono più con i confini di una geopolitica in trasformazione.

Giovedì 16 marzo

Caffè Letterario

L’archivio

Che cos’è l’archivio? Non solo la raccolta, l’ordinamento e la catalogazione di documenti, testi e discorsi, ma anche un modo di entrare in rapporto con quanto è stato detto e scritto, registrato e filmato. Nell’epoca del dispositivo audiovisuale, l’archiviazione è insieme qualle pratica inattuale in cui il presente emerge con i segni più visibili.

Giovedì 23 marzo

Caffè Letterario

Divenire animale

Il rapporto tra uomo e animale è uno dei luoghi cruciali della filosofia. Da Cartesio a Hobbes, da Kojève a Nietzsche a Heidegger, da Deleuze ad Agamben, l’animalità è stata pensata, e a volte riconosciuta, come la dimensione più propria e più estranea dell’essere umano. Un divenire che è una zona di neutralizzazione, una soglia mobile che ci consente di pensare l’oltreumano.

Giovedì 30 marzo

Caffè Letterario

I paradigmi del potere

La derivazione teologica dei concetti politici impegna la tradizione della teoria politica occidentale. Indagare il nesso e la separazione di politica e teologia significa allora interrogare la genealogia del potere, le sue forme e i modi del governo dei viventi.

Martedì 4 aprile

Biblioteca “Marconi”

Il discorso e il linguaggio

A partire da un certo momento della modernità con la nascita delle scienze umane si sviluppa la linguistica che delimita un campo specifico del sapere distinto dalla grammatica. Da quel momento fioriscono diverse filosofie del linguaggio che rideterminano i rapporti tra senso, significato e intenzione. Quando adoperiamo il linguaggio attraversiamo di continuo questo passo che produce la scrittura e il discorso, il testo e la voce.

Martedì 11 aprile

Biblioteca “Marconi”

Essere inoperosi

Che significa essere inoperosi, nel tempo della pervasiva imposizione ad “ottimizzare” il tempo e le attività, migliorare le competenze, essere “imprenditori di se stessi”? Significa disdire il paradigma dell’homo oeconomicus nella soglia neoliberale in cui viviamo. Significa provare la “cura di sè” come disattivazione della norma, sospensione dei dispositivi di cattura della vita. Significa provare strategie nomadiche di esodo e di disapplicazione della prassi quotidiana.

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