“Guerra e sovranità”. Un incontro alla Libreria “Piuma di mare”

10 nov., ore 18,00 Via Ostiense 124 Roma

I droni silenziosi sorvegliano spazi urbani e comportamenti, oppure invisibili seminano morte sui mille teatri di guerra che il mondo oggi contempla. Strumento bellico del nostro presente, il drone è l’epitome della sovrapposizione fra bellico e politico, fra guerra e governo. L’ordine pubblico è sempre più gestito e concepito come azione di guerra e, in modo speculare, le azioni di guerra sono immaginate come azioni di ordine pubblico. Termini un tempo ristretti al puro gergo tecnico militare, come red zone (zona rossa), ed usate negli stati maggiori in stato di guerra, sono oggi utilizzati ampiamente per spazi e tempi del politico, dimostrando ulteriormente la conflazione delle categorie proprie dello stato di eccezione generalizzato del nostro presente.
Indagare questi dispositivi attraverso l’archeologia filosofica significa osservare criticamente il sedimentarsi di un sapere bellico a partire dall’antichità, dalle antiche arti delle guerra fino ad oggi. Significa problematizzare la guerra totale della nostra attualità.

www.facebook.com/events/1267361629976017

con Alessandro Baccarin e Paolo B. Vernaglione
www.archeologiafilosofica.it